
Hai un credito insoluto nei confronti di una società in accomandita semplice e ti stai chiedendo:
Posso chiedere il decreto ingiuntivo anche contro il socio accomandatario? Oppure devo agire solo contro la società?
La risposta è sì: puoi – e spesso conviene – chiedere la condanna in solido della S.a.s. e del socio accomandatario.
Ma la scelta non è solo giuridica. È strategica e può incidere direttamente sulle possibilità di recupero.
Come funziona la responsabilità nella S.a.s.
La Società in accomandita semplice prevede due categorie di soci:
- Soci accomandanti → responsabilità limitata alla quota conferita
- Soci accomandatari → responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali (artt. 2313 e 2318 c.c.)
Il socio accomandatario risponde con il proprio patrimonio personale: conti correnti, immobili, stipendi, crediti.
Non si tratta di una responsabilità eventuale. È prevista direttamente dalla legge.
Decreto ingiuntivo: solo contro la società o anche contro il socio?
Quando si avvia un recupero crediti contro una S.a.s., esistono due impostazioni possibili:
A) Decreto solo contro la società: È corretto sotto il profilo formale. Ma comporta un limite evidente: il titolo esecutivo sarà intestato solo alla società. Se il patrimonio sociale è incapiente o già compromesso, il recupero diventa più complesso.
B) Decreto contro società e socio accomandatario in solido: È la soluzione più solida. Nel ricorso si chiede la condanna:
della S.a.s. e del socio accomandatario quale socio illimitatamente responsabile, in solido tra loro.
Questo consente di:
- ampliare le garanzie patrimoniali
- evitare un successivo giudizio contro il socio
- aumentare la pressione negoziale
- ridurre il rischio di esecuzione infruttuosa
Devo dimostrare che la società non ha patrimonio?
No perché per ottenere il decreto ingiuntivo anche contro il socio accomandatario è sufficiente dimostrare:
- l’esistenza del credito
- la qualità di socio accomandatario al momento dell’insorgenza del debito
Non è necessario provare preventivamente l’insufficienza del patrimonio sociale.
Il cosiddetto beneficio di preventiva escussione (art. 2304 c.c.) opera solo nella fase esecutiva, non in quella monitoria.
Il beneficio di escussione può bloccare il decreto?
No. Il socio può sollevare il beneficio di escussione in fase esecutiva, chiedendo che venga prima aggredito il patrimonio sociale.
Ma:
- non impedisce l’emissione del decreto
- non comporta la revoca del titolo
- non elimina la responsabilità
- Incide solo sull’ordine dell’esecuzione.
Perché la scelta iniziale è determinante nel recupero crediti
Nel recupero crediti contro società di persone, l’errore più frequente è sottovalutare la fase monitoria.
Un decreto solo contro la società può tradursi in:
- mesi di ritardo
- necessità di nuova azione giudiziale
- costi aggiuntivi
Un decreto contro società e socio accomandatario, invece:
- amplia subito la base patrimoniale
- rafforza la posizione del creditore
- favorisce spesso una definizione stragiudiziale
Nella prassi, quando il titolo è intestato anche alla persona fisica, la disponibilità alla trattativa aumenta sensibilmente
Recupero crediti contro S.a.s. a Milano e in Lombardia
Nel tessuto imprenditoriale di Milano e della Lombardia la S.a.s. è una forma societaria ancora molto diffusa tra piccole e medie imprese.
In questi contesti, impostare correttamente l’azione sin dall’inizio è essenziale per:
- ridurre i tempi di recupero
- limitare il rischio di incapienza
- evitare opposizioni strumentali
Un’analisi preliminare della struttura societaria e della posizione dei soci consente di definire una strategia realmente efficace
FAQ – Decreto ingiuntivo contro S.a.s.
Posso ottenere un decreto ingiuntivo contro il socio accomandatario?
Sì. La responsabilità del socio accomandatario è illimitata e solidale. È possibile chiedere la condanna in solido della società e del socio senza dimostrare l’insufficienza del patrimonio sociale.
Il capitale sociale copre il debito: devo comunque coinvolgere il socio?
Sì. Il valore nominale del capitale non garantisce l’effettiva disponibilità di beni o liquidità pignorabili.
Il socio accomandante risponde dei debiti?
No, salvo casi di ingerenza nella gestione. La sua responsabilità è limitata alla quota conferita.
Il socio può fare opposizione per il beneficio di escussione?
Può sollevarlo in fase esecutiva, ma non è motivo sufficiente per revocare il decreto.
Strategia, non solo azione giudiziaria
Nel recupero crediti contro una S.a.s. non basta avere un credito certo e documentato.
Serve una strategia:
- analisi preventiva della compagine sociale
- verifica delle responsabilità
- impostazione corretta del ricorso
- pianificazione della fase esecutiva
Una scelta errata nella fase iniziale può rallentare l’intero procedimento.
Vuoi valutare il tuo caso concreto?
Se hai un credito insoluto nei confronti di una S.a.s. operante a Milano o in Lombardia e vuoi capire:
- se conviene agire anche contro il socio accomandatario
- quali sono i rischi di opposizione
- quali tempi e costi aspettarti
- quale sia la strategia più efficace nel tuo caso
puoi richiedere una valutazione preliminare della posizione allo studio legale.
Un’analisi mirata consente di impostare il recupero in modo corretto fin dall’inizio, aumentando le probabilità di successo. Inoltre è anche compilare il modulo sottostante dettagliando la questione nel campo “Contenuto”.

