Studio legale Milano: Vaccinazioni Obbligatorie

Normativa in materia di vaccinazioni obbligatorie

Il Decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017 – convertito in legge n. 119 del 31 luglio 2017 con modificazioni -recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” ha introdotto delle importanti novità in materia di vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati.

Obiettivo delle vaccinazioni obbligatorie

L’obiettivo, come indicato nell’art. 1 del testo normativo, è quello di “assicurare la tutela della  salute  pubblica  e  il mantenimento di adeguate condizioni di  sicurezza  epidemiologica  in termini di profilassi e di copertura vaccinale, nonché’ di  garantire il conseguimento  degli  obiettivi  prioritari  del  Piano  nazionale prevenzione vaccinale 2017/2019, di  cui  all’intesa  sancita  dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano in  data  19  gennaio  2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2017, ed il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed  internazionale”.

Le novità introdotte

Con il recente intervento legislativo, le vaccinazioni obbligatorie passano da quattro (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica e anti-epatite B) a dieci.

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale inerente ciascuna coorte di nascita, sono attualmente le seguenti:

a) anti-poliomielitica;

b) anti-difterica;

c) anti-tetanica;

d) anti-epatite B;

e) anti-pertosse;

f) anti-Haemophilus influenzae tipo b

g) anti-morbillo;

h) anti-rosolia;

i) anti- parotite;

l) anti-varicella.

La legge prevede, altresì, che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano assicurino l’offerta attiva e gratuita, sempre in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale   nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, delle seguenti vaccinazioni:

a) anti-meningococcica B;

b) anti-meningococcica C;

c) anti-pneumococcica;

d) anti-rotavirus. relazioni periodiche.

In caso di immunizzazione?

Il secondo comma dell’art. 1 del decreto stabilisce che, in caso di  avvenuta  immunizzazione  a  seguito  di  malattia  naturale comprovata dalla notifica effettuata dal  medico  curante,  ai  sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro della  sanità  15  dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8  gennaio  1991 (che prevede per l’appunto un obbligo di notifica da parte del medico, di tutti i casi di malattie diffusive pericolose per la salute pubblica) ovvero dagli esiti  dell’analisi  sierologica, il soggetto interessato è  esonerato  dall’obbligo della   relativa   vaccinazione.  

Pertanto, in tal caso, si adempie all’obbligo vaccinale, di norma e comunque nei limiti delle disponibilità del Servizio   sanitario nazionale,  con   vaccini   in   formulazione monocomponente o combinata in  cui  sia  assente  l’antigene  per  la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.

In quali casi è possibile omettere o differire le vaccinazioni?

Il testo normativo prevede che le vaccinazioni obbligatorie possano essere omesse o differite solo in  caso  di  accertato  pericolo  per  la  salute,  in  relazione  a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal  medico  di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

Sanzioni in caso di mancata osservanza dell’obbligo

In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, il quarto comma dell’art. 1, prevede:

– la convocazione da parte dell’azienda sanitaria locale territorialmente competente, dei genitori, tutori o soggetti affidatari del minore interessato, per un colloquio allo scopo di fornire informazioni in materia di vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione;

– in  caso  di mancata effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, la comminazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro cento a  euro cinquecento a meno che, a seguito di contestazione da parte dell’azienda sanitaria, i genitori, i tutori e i soggetti affidatari, provvedano nel termine indicato nell’atto di contestazione a far somministrare al minore il vaccino ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il completamento del ciclo previsto per ciascuna  vaccinazione obbligatoria  avvenga  nel rispetto delle tempistiche  stabilite  dalla  schedula  vaccinale  in relazione  all’età.

Adempimenti necessari per procedere all’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai   centri   di   formazione professionale regionale e alle scuole private non paritarie

L’art. 3 bis del decreto, indica gli adempimenti necessari ai fini dell’iscrizione a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonché’ dall’inizio del calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2019/2020.

In particolare:

  • entro il 10 marzo, i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale  regionale  e  delle  scuole  private   non paritarie, trasmettono  alle  aziende  sanitarie  locali territorialmente  competenti l’elenco  degli iscritti per l’anno scolastico o per il calendario successivi;
  • entro il 10 giugno, le aziende sanitarie locali restituiscono gli elenchi indicando i soggetti che risultino non in regola con gli obblighi vaccinali, che non  ricadono  nelle condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni e  che  non abbiano presentato  formale  richiesta  di  vaccinazione  all’azienda sanitaria;
  • nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli  elenchi  di cui sopra, i dirigenti delle istituzioni del  sistema  nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi educativi per  l’infanzia, dei centri di  formazione  professionale  regionale  e  delle  scuole private   non   paritarie   invitano   i   genitori, i tutori o  i  soggetti  affidatari  dei minori indicati a  depositare,  entro  il  10 luglio,   la   documentazione   comprovante   l’effettuazione   delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o  il  differimento  delle stesse, o  la  presentazione  della   formale   richiesta   di   vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente;
  • entro il 20 luglio, i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema  nazionale  di  istruzione  e  i  responsabili  dei   servizi educativi per l’infanzia,  dei  centri  di  formazione  professionale regionale  e  delle  scuole  private  non  paritarie  trasmettono  la documentazione pervenuta,  ovvero  ne  comunicano l’eventuale mancato deposito,  all’  azienda  sanitaria  locale  che provvederà  agli  adempimenti   di   competenza   e,   ricorrendone   i presupposti, a quello di cui all’articolo 1, comma 4.

La norma precisa che per  i  servizi  educativi   per   l’infanzia   e   le   scuole dell’infanzia, incluse quelle private non paritarie,  la  mancata presentazione della documentazione di cui  al  comma  3  (ovvero comprovante   l’effettuazione   delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o  il  differimento  delle stesse, in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2 e  3, o  la  presentazione  della   formale   richiesta   di   vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente ) nei  termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione; per gli  altri  gradi di istruzione e per i centri di formazione  professionale  regionale, invece, la mancata presentazione della suddetta documentazione nei termini previsti  non  determina  la  decadenza  dall’iscrizione  ne’ impedisce la partecipazione agli esami.

Anagrafe nazionale vaccini

Allo scopo di monitorare l’attuazione dei programmi vaccinali sul territorio nazionale, è istituita presso il Ministero  della  salute l’anagrafe nazionale vaccini; in essa sono registrati i soggetti vaccinati e da sottoporre a  vaccinazione, i soggetti di cui all’articolo 1, commi 2 e 3, del decreto (ovvero soggetti immunizzati o per i quali la vaccinazioni possono essere omesse o differite), nonché’ le dosi e i  tempi  di  somministrazione  delle  vaccinazioni effettuate e gli eventuali effetti indesiderati.

Fonte: Decreto-legge 07 giugno 2017, n. 73 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale convertito con modificazioni dalla L. 31 luglio 2017, n. 119

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